mercoledì 29 agosto 2012

sul filo .........dei ricordi





IV Fiera Campionaria della Sardegna - Ricamatrici Teuladine








                  Con affetto e gratitudine alla signora   Peppina  Zedda

guardate con attenzione il vestito rosso
già allora la signora Maria proponeva .....



nn ho aggiunto volutamente gli anni a cui si riferiscono le foto
alle signore...... non si chiede l'eta


giovedì 16 agosto 2012

I muttos e il punt’e nu’ di Teulada



  Poesia e ricamo:
due geometrie a confronto


Muttos e punt’e nu’ (punto nodo) di Teulada
somiglianze
• I muttos e uno dei due tipi di ricamo presenti a
Teulada condividono una analoga terminologia
specializzata per indicare “i meccanismi
generativi”(Cirese) o “processi di
composizione” (R. Finnegan) che consentono
la produzione della poesia e del ricamo:
• Muttos: istérria e torrada
• punt’e nù: sterrimentu, torradura, (prenimentu)


Muttos
• S’ istérria è formata da due, tre o più versi, per lo
più senza legami contenutistici con il messaggio
reale che si vuole inviare, affidato alla torrada.
• Sa torrada è composta da un numero di cambas
(piedi) pari al numero di versi della istérria
• Ogni camba comincia con la ‘ripresa’ di un
verso della istérria e continua con l’ aggiunta di
versi ‘nuovi’ (per lo più in numero uguale al n. di
versi della istérria)
• I versi ‘nuovi’ della camba rimano con i versi
della istérria.


Punt'e nù
• su sterrimentu (G. Mulas)
• E la fase che consente alla ricamatrice di delimitare lo spazio del ricamo con
una serie di figure geometriche (rombi, losanghe,quadrati) oppure con figure
che possiedono già una loro precisa nomenclatura tradizionalmente utilizzate
per su sterrimentu (s' arrosa e cadira, s'arenada e s'arrosa, is caboniscus a
coppias, biccu a pari o culu a pari), che la ricamatrice “disegna” della misura
voluta. Su sterrimentu rappresenta l' impianto base del disegno
sa torradura
• La ricamatrice completa poi il disegno con la fase detta “sa torradura”,
ripassando e riprendendo, ribadendo, arricchendo (anche aggiungendo
elementi semplici) le figure dello sterrimentu, definendole meglio e dando loro
risalto.
• su prenimentu
• Infine la ricamatrice lavora a “su prenimentu”, a riempire parzialmente e in
modi più o meno fitto gli spazi vuoti, utilizzando altre figure destinate a questo
scopo (figure di prenimentu).




un piccolo estratto dal:

Poesia e ricamo. Omaggio ad A. M. Cirese
http://antropologica.drupalgardens.com/sites/antropologica.drupalgardens.com/files/Poesia%20e%20ricamo.%20Omaggio%20ad%20A.%20M.%20Cirese.pdf

sabato 4 agosto 2012

Sul filo dei ricordi

Un articolo carino che racconta...
      (raccolte dal web)

A Teulada persiste l’arte del ricamo, custodita da artiste che hanno appreso il sapere dalle anziane del paese. Una di queste è la signora Maria Cambedda, classe 1941.
Fin da piccola ha potuto coltivare quello che è stato un vero e proprio amore a prima vista: il ricamo a punt 'e nu. «A 13 anni durante il periodo della trebbiatura tutta la famiglia, noi ed altri sei zii, ci trasferivamo in s’aia fino a quando non terminavamo il lavoro. Io andavo a giocare con la figlia di tzia Peppina Zedda, però quando vedevo ricamare mia zia ne restavo ogni volta affascinata». Un colpo di fulmine, insomma: «ogni volta che avevo tempo andavo a guardarla, finché un giorno chiesi a mia madre di poter imparare da mia zia questa antica arte».

Così a settembre Maria inizia ad andare a lezione di punt 'e nu da tzia Peppina. «Ci ho messo anni a capire ed imparare il ricamo. Il disegno generale viene prima abbozzato, spetta poi alla ricamatrice elaborare il riempimento del disegno. Il mio primo lavoro è stato un copri bicchiere che mia madre conserva ancora con orgoglio».

Come per il punt 'e brodu, il punt 'e nu è caratterizzato da tanti disegni che utilizzano un punto base che in questo caso è il nodo. Con i tanti punti, poi, si crea il disegno sulla tela. «i disegni di base sono quelli che ci sono stati tramandati dalle nostre madri, che a loro volta li avevano imparati dalle nonne».
La difficoltà all’inizio è nel comprendere il disegno, la cui bellezza è espressa dalla geometria delle forme: «Bisogna imparare a leggerlo», e dopo a crearlo: «le combinazioni possono essere tante, ma si parte sempre da un nodino per ottenere qualunque forma. Dai nodini si creano is denteddas o is lisus, per andare a formare sas gruxittas, sas denteddas o sas cerexas e poi via via sino ad ottenere i disegni principali: sa rosa e cadira, o sa arenadas; a loro volta riempiti a compingius e pillonis oppure a pramas e pillonis o ancora a menduleddas e corus».

In questo articolo parlano di noi :
http://lanuovasardegna.gelocal.it/carbonia/cronaca/2007/09/11/news/l-antica-eleganza-del-ricamo-una-tradizione-da-salvare-1.3298326

" Punt'a brodu "

Ecco una lezione di "punt'e nu" dal laboratorio di ricamo di Teulada , direttamente da Youtube...

" Punt'a brodu "

Ecco una lezione di "punt'a brodu" del laboratorio di ricamo di Teulada ,pubblicata su Youtube...

Ricamo di Teulada

Ecco i file video delle lezioni di ricamo, direttamente da Youtube...


parte 1


parte 2


parte 3



I Ricami di Teulada

un delizioso opuscolo che parla con amore di antichi ricami tramandati con gelosa tradizione ..........